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Parco delle Sculture di Franciacorta

Il Parco delle Sculture di Franciacorta (Brescia), nacque dall’attenta riflessione di Vittorio Moretti, Presidente del Gruppo Terra Moretti, per celebrare, con l’anno 2000 , il passaggio del cammino dell’umanità dal Secondo, al Terzo Millennio. Questo suo pensiero venne fortemente sostenuto da tutte le aziende del gruppo Terra Moretti, il cui marchio prende in considerazione diversi settori imprenditoriali , realizzando il Premio di Scultura Terzo Millennio, come migliore augurio .
La particolarità del Premio Terzo Millennio è di essere rivolto a giovani, con meno di trent’anni, talenti della scultura di tutto il mondo , con alle spalle solo due mostre personali e due collettive, da cui verranno scelte solo 10 opere.
Il richiamo del bando fu grande, ben espresso dal numero dei partecipanti. Furono 737 i giovani artisti che inviarono, oltre ai bozzetti, imponente materiale descrittivo e documentativo delle loro opere, costringendo la giuria, formata da undici componenti , ad un imponente ed attento lavoro di selezione : Presidente della Giuria Pierre Restany (1930- 2003), l’architetto Mario Botta, il professor Luciano Caramel, l’architetto Giuseppe Chigiotti, Sandra Deighton, Gino di Maggio, Enzo Martino, Vittorio Moretti, Fiorenza Mursia, Padre Costantino Ruggeri e Angela Vettese. Ai 10 vincitori , oltre ad un premio in denaro, venne data la possibilità di vedere la propria opera realizzata ed installata in modo permanente nei luoghi di Terra Moretti che comprendono ben 61.000 ettari di parco suddiviso in tre sedi: L’Albereta, le vicine cantine di Bellavista e Contadi Castaldi.
Al primo posto Fiore di Pietra del giovane artista Leccese Salvatore Sava. Le pietre naturali (sagome scolpite dal tempo) scelte per la realizzazione dell’opera, sono esclusivamente leccesi e da lui stesso raccolte e conservate; sono state fissate all’estremità di lunghi gambi di ferro e “posate”nel verde, proprio come un fiore, nel prato antistante l’ingresso dell’Albereta. Materiali semplici che nella loro irregolarità creano armonia con il resto del luogo e che muovendosi e scontrandosi dialogano con il vento. I gambi in ferro sono mobili ed è possibile spostarli e giocare con loro fino a potervi entrare.
Il secondo classificato fu la giapponese Maki Nakamura con My Inside, una scultura in marmo bianco di Carrara a forma di tronco d’albero liscio , levigato all’esterno,cavo e ruvido al suo interno, al quale è possibile accedervi una persona per volta. L’artista vuole farci riflettere su questa nuova visione del mondo, in cui l’uomo si rapporta con la materia a partire dall’interno, in un luogo di pace dove meditare e confrontarsi con il fascino dell’arte.
Al terzo posto, La casa orizzontale del veneto Giorgio Spiller , si avvicina molto alle opere di Land Art degli anni ’70 ed è stata l’ultima opera realizzata nel 2006. L’opera si trova nel terreno di Contadi Castaldi, inserita in una collina verde realizzata appositamente. È una grande fenditura, una ferita che si contrappone fortemente alla consuetudinarie sculture verticali, dedicata alla Madre Terra. Le altre opere finaliste, premiate ex-aequo, furono: Porte del Pensiero in cor-ten del veneto Simon Benetton, Memore-illusion dell’ungherese Nissim Merkado, Piccolo Mausoleo all’uomo dell’abruzzese Mario Costantini , Mater Amabilis del bresciano Giuseppe Rivadossi che ora si trova nella proprietà privata di Casa Moretti. L’opera ChromOculus dell’americano Ray King che è stato collocato nel terreno di Cantina Bellavista è forse la più appariscente. L’ artista utilizzando vetri catadiottrici, montati su una struttura in ferro, con luce del sole, realizza uno spettro di colori che continuano a cambiare e a trasformarsi con il movimento dell’osservatore, il quale si sente totalmente coinvolto. Presso la Cantina Contadi Castaldi troviamo le opere Eco di Giancarlo Marchese e l’unico lavoro collocato al chiuso della polacca Dorata Koziara intitolata Dodici Angeli . A queste 10 opere , sono state aggiunte nel Parco dell’Albereta, le sculture Polifonia e Afrodite dell’albanese Ilmi Kasemi e La Bagnante del bresciano Giuseppe Bergomi, scelte da Vittorio Moretti per le loro qualità artistiche. Esse si trovano all’ingresso dell’Hotel e sono punto di partenza per la visita.

Categories Parchi, Parco di Sculture | Tags: | Posted on gennaio 10, 2011

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