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Kalenarte

A Casacalenda (CB), un piccolo borgo inerpicato sulle colline del Molise, nasce il progetto Kalenarte, museo d’arte contemporanea all’aperto, un progetto originale ed unico per tutta la regione.
Alla fine degli anni Ottanta, la giunta comunale di Casacalenda, decide di rinnovare l’arredo urbano. Gli assessorati alla cultura e ai lavori pubblici, unendo le proprie energie, pensarono di far progettare un nuovo arredo urbano. Fu incaricato l’architetto Massimo Palumbo che propose di aprire un discorso più ampio, un vero e proprio progetto culturale in relazione al territorio: il rapporto tra arte, natura e architettura era la giusta via da intraprendere. Venne così esclusa l’idea di realizzare, come solito, monumenti poggiati a terra con significato limitato. L’architetto-artista, Massimo Palumbo, ideatore del progetto Kalenarte inaugurato nel 1990, insieme ad una grande équipe di lavoro ed alle amministrazioni locali (Comune di Casacalenda e Regione Molise), sostennero e diedero vita a questa iniziativa che ha già festeggiato i vent’anni. La realizzazione avvenne nonostante le difficoltà sia per il reperimento dei fondi di un progetto sempre work in progress, che per il coinvolgimento dei cittadini, all’inizio non proprio favorevoli ad un’ arte contemporanea, di non immediata comprensione.
La realizzazione in loco delle prime opere diede modo agli abitanti di essere coinvolti nel progetto a cui si avvicinarono, dapprima con sospettosa curiosità, poi con intelligente attenzione: si resero conto che il progetto Kalenarte, non aveva alcuna intenzione di sostituire l’identità storica del borgo, era invece una grossa opportunità.
Gli artisti invitati, sia giovani emergenti, che già affermati nel sistema dell’arte contemporanea, hanno conquistato questo luogo lentamente, colpiti da un clima fuori dal tempo, dove il silenzio regna, dove tutto è rallentato e genuino.
Con discrezione, ciascun artista è venuto a contatto con il territorio per lasciare il segno del proprio passaggio: nella campagna, nell’interazione con la vita quotidiana, nella celebrazione di luogo.

Cromoscala, opera di Tonino D’ERME, mise in moto il circuito Kalenarte nel 1990: una semplice scala che congiunge la valle al centro paese, è stata resa viva dall’intervento dell’artista. Se osservata in maniera ascensionale, sembra muoversi grazie alla dinamicità nella scelta dei colori e senza l’uso della tecnologia. L’intervento del famoso artista giapponese, Hidetoshi NAGASAWA intitolato Efesto, è stato realizzato nel 1992 all’interno dell’ex forno del paese, creando una forte relazione tra presente e passato. Un’installazione leggera ma incisiva, che richiama il mito del dio del fuoco, degli artigiani e dei metalli.
Nella campagna, sono due le opere dislocate: il Guardiano del Bosco del 1994 di Andrea Colaianni ed il Poeta di Casacalenda (1997)del greco Costas Varotsos, all’interno del bosco, diventato ormai il simbolo di Kalenarte. Il colosso di 9 metri di altezza, realizzato con scaglie di pietra, è un’opera che popola il fitto bosco poco distante la città. Volutamente senza indicazioni, non è facile trovarlo. Può essere scoperto per caso dal visitatore, oppure non essere trovato. L’opera è stata realizzata da tutta Casacalenda, perciò non è stata firmata dall’artista. Tutto il paese ha manualmente contribuito e partecipato alla nascita del proprio Poeta di pietra, ma carico di umanità. Circondato da una moltitudine di individui, i grandi alberi della bosco, con i quali egli comunica e si mette in relazione, attraverso l’alternanza di lunghi silenzi ed il soffio del vento tra i rami.
Le numerose manifestazioni di Kalenarte in questi vent’anni, hanno dato vita a 16 opere. L’ultimo intervento a Casacalenda è del 2009 di Paolo Borrelli, con titolo Il Museo Sospeso, frutto di una riflessione sull’inspiegabile sospensione del progetto Kalenarte che per qualche anno è rimasto in fase di arresto. Un opera politica, un grido di dolore .
Il Museo d’arte contemporanea all’aperto dove arte, cultura e architettura vivono in simbiosi, presto ospiterà nuove interventi e nuovi artisti.
Un luogo così lontano dai centri d’arte e dalle capitali della cultura , è diventato un importante centro di importanza sia nazionale che internazionale, grazie soprattutto all’attento lavoro svolto nelle scuole primarie – secondarie e nelle università in cui entusiasti studenti hanno sviluppato tesi di laurea.
La voglia di emergere e di rinnovarsi è stata tale che con determinazione, per vent’anni, l’Associazione Culturale Kalenarte non ha mai dato segni di cedimento, malgrado alcune difficoltà.
Inoltre, con l’edizione di Kalenarte del 1997 e con la collaborazione di Federico Pommier Vincelli, è stata avviata una Galleria Civica d’Arte Contemporanea, con sede nel sottotetto del palazzo comunale, completamente restaurato. La Galleria Civica si articola in tre sale: la prima, è dedicata al museo all’aperto, e propone opere degli artisti che vi hanno partecipato, insieme ai bozzetti e disegni delle opere realizzate per le edizioni di Kalenarte. La seconda è stata realizzata in omaggio all’artista Franco Libertucci, scomparso nel 2002, illustre sculture di Casacalenda. Infine nella terza sala, è esposto l’ultimo nucleo della collezione, costituto dalle diverse donazioni di artisti che hanno voluto contribuire ,con il proprio lavoro, alla crescita dell’arte contemporanea, in un territorio ai margini dei circuiti dell’arte. Nel 2007, la Galleria è stata ristrutturata e interamente dedicata all’artista Franco Libertucci.

Categories Museo all'Aperto, Parchi | Tags: | Posted on gennaio 14, 2011

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